5 cose che cambieranno per sempre dopo il coronavirus

Scritto da: Nico Corrente

In ambito: Cambiamento

Fra tutte, 5 sono le cose che maggiormente cambieranno dopo la fine di questa emergenza coronavirus!!
Te le descrivo in questo elenco, con alcuni suggerimenti per evitare di rimanere indietro ed è essere troppo scollati dalla realtà.

Oggi è il 9 Aprile 2020.

Siamo in casa chiusi da ormai più di 1 mese e ad oggi, sappiamo che dovremo restarci almeno un altro mese, facendo gli ottimisti. Nessuno di noi poteva prevedere quello che è accaduto e di certo che tutto questo cascasse a pioggia in maniera improvvisa sulle nostre abitudini, sconvolgendo almeno in parte i piani e cambiando per sempre l’approccio alla nostra quotidianità e a quelle che fino a un mese fa, consideravamo cose scontate.

Pensando alle cose che cambieranno sicuramente, o che almeno avranno un’evoluzione, un diverso approccio da parte nostra, me ne sono venute in mente 5, se poi vuoi aggiungerne altre, scrivile nei commenti e dimmi anche cosa ne pensi delle mie considerazioni.

Di certo, nella nostra testa, nella nostra memoria e nel nostro modo di “disegnare il presente” esisterà un “PRIMA DEL CORONAVIRUS e UN DOPO IL CORONAVIRUS”, non credi?

1) Viaggiare

Senza dubbio l’impatto più significativo che c’è stato è quello nel nostro modo di viaggiare. Per almeno 1 anno, o forse per sempre, prima di metterci in viaggio, dovremo verificare se nel Paese dove siamo diretti il pericolo COVID 19 è esistente, usando precauzioni sanitarie molto più stringenti, mai utilizzate finora.
L’uso della mascherina e di altri dispositivi igienici sarà obbligatorio in tutti i luoghi chiusi come aeroporti, ferrovie, treni, tram, autobus.

Quello che potrai fare tu è avere sempre un kit di mascherine, guanti e sanificatore per le mani, e quando sarà possibile, prediligere spostamenti con mezzi che non prevedano assembramenti.
Se stai pensando che sarà difficile, io credo che sarà soltanto questione di abitudine, come per ogni altra cosa che cambierà, e noi sapremo adeguarci.
Magari, almeno in città, ricominceremo ad utilizzare bici elettriche, monopattini, cammineremo a piedi, con buona pace per la nostra salute e per l’ambiente.

2) Mangiare

Per diversi mesi, l’accesso ad alcuni locali, come ristoranti, pub, discoteche, sale da ballo, sarà proibito e credo che purtroppo saranno gli ultimi a riaprire quando questa esigenza cesserà di essere nella fase critica.
Quando riapriranno, dovremo usare molte più precauzioni come il distanziamento sociale, e l’ingresso a piccoli gruppi.

Quello che potrai fare tu è limitare la frequentazione di certi locali, e quando possibile andare in quelli più grandi dove ci sono posti all’aria aperta o dove all’interno si saranno organizzati bene.
Purtroppo i controlli saranno stringenti, e i locali dovranno necessariamente diminuire i posti a sedere per evitare di stare troppo vicini.
Questa cosa mi fa rabbrividire se ci penso, ma purtroppo per un po’ di tempo sarà così, e per evitare di andare nel panico e nella frustrazione, dobbiamo pensare alle soluzioni e non al problema.

Mi auguro che questi proprietari di locali saranno aiutati a dovere dalla nostra economia, e che si adegueranno velocemente al cambiamento.
Molti per esempio potranno correggere il loro modo di proporsi, facendo il delivery food.
Noi cercheremo di aiutare l’economica locale, ordinando cibo con consegna a domicilio nei locali di zona e se tutti faremo così, faremo respirare e restare a galla i nostri ristoratori.

3) Concerti, teatri, cinema e musica dal vivo

Ahimè, anche questo comparto verrà molto penalizzato dalla crisi del coronavirus, e si dovrà in qualche modo adattare al cambiamento.
Anche in questo caso, è assolutamente necessario che chi lavora ed organizza questi eventi si adegui e cominci a sfruttare le nuove tecnologie.

Un cantante che per 1-2 anni non può fare concerti, può creare sale virtuali, canali preferenziali ed eventi LIVE dove invitare i suoi fans, e così i teatri e il resto.
Credo sarà assolutamente necessario però cambiare modalità di approccio a queste attività ludiche.

4) Scuola

Questa emergenza coronavirus ci sta insegnando che la didattica a distanza non sia un’utopia destinata soltanto ai Paesi meglio organizzati e all’avanguardia, ma che con adeguata organizzazione, una formazione ad hoc per studenti e insegnanti, può essere una realtà che coinvolga tutti, in ogni ambito scolastico, dalle elementari all’Università.
Credo che nel male, sia un’occasione d’oro per scoprire questa modalità di insegnamento e integrarla con i metodi tradizionali.

Anche solo 1-2 giorni a settimana di smart working per insegnanti e studenti farebbero risparmiare milioni di euro al sistema Paese, senza pensare a quanto inquinamento in meno ci sarebbe, evitando di prendere macchina e mezzi per spostarsi da casa a scuola.

5) Lavoro

L’impatto maggiore su tutti noi, questa crisi l’ha riversato sul mondo del lavoro. Purtroppo ci siamo svegliati nel 2020, dopo un incubo che sta perdurando più di quanto avremmo mai immaginato, scoprendo che, SÌ, è possibile per il 60/70% dei lavori, utilizzare il sistema dello Smart Working.

Io lavoro da casa, utilizzando soltanto il PC da ormai 10 anni, e da altrettanto tempo mi sbraccio e mi sgolo su ogni mio canale per far arrivare questo messaggio.

Il mondo sta cambiando, molti lavori finiranno e ci sarà bisogno di nuove professioni sul web, che aiutino milioni di persone a cambiare approccio ed atteggiamento verso il mondo del lavoro classico ed obsoleto, sfruttando il web per monetizzare le loro competenze.

Ecco che il 90% dei professionisti (avvocati, commercialisti, consulenti, architetti, geometri, traduttori, insegnanti, psicologi, psichiatri, venditori, commerciali, agenti di borsa) e tanti altre categorie di lavoro, potranno svolgere la maggior parte del loro lavoro da casa, anche in questo caso, come per la scuola, con un risparmio di miliardi in fatto di consumi e quintali di monossido di carbonio non espulsi nel nostro cielo.

Servono professionisti del web che si mettano a disposizione di chi vuol imparare, grafici, programmatori, consulenti web, Seo Specialist, Social Specialist, e tante altre figure lavorative per fare tutti insieme questa nuova rivoluzione.

Questa è un’occasione d’oro, purtroppo figlia del CAOS e di un momento tragico, ma noi dobbiamo cercare di sfruttarla al meglio.

Il coronavirus, ci ha dato un grande insegnamento e non dobbiamo perderlo, per non rendere vano questo momento terribile per il nostro tempo.

Il cambiamento è un’occasione di crescita ed evoluzione per ogni specie vivente, noi possiamo decidere di accettarlo, cavalcarlo e farne un’occasione di crescita e miglioramento dell’umanità, oppure farci bloccare dalla paura, soccombere ed estinguerci.

Io scelgo di camminare in maniera più consapevole, cosciente che il mondo non è il nostro e che la natura può spazzarci via in poche settimane, quindi dovremmo imparare a rispettarla un po’ di più.

Aspetto le tue considerazioni ed i tuoi commenti in merito e ti auguro il meglio.
Un abbraccio, per ora solo virtuale.
Nicolò.

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