Come superare le tue più grandi paure

Scritto da: Nico Corrente

In ambito: Cambiamento
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Una delle più grandi sfide che affrontiamo noi uomini, è scoprire come superare le nostre più grandi paure che bloccano totalmente la nostra vita, ci impediscono di evolvere e raggiungere i nostri obiettivi. Nelle prossime righe ti suggerirò alcune semplicissimi (ma efficaci) azioni che puoi fare per sconfiggere il drago e salvare la principessa (o il principe).

In effetti qualcuno dice che per vivere le felici, dovrai imparare le tue paure più grandi e spaventose. Ma quali sono queste paure?

Un articolo di un’importante testata giornalistica ha riportato che le paure più pressanti per gli italiani sono la paura di perdere il lavoro, la paura di morire e per la propria incolumità fisica. Io aggiungo la paura di fallire e la paura del giudizio.

Negli ultimi 5 anni della mia vita mi sono trovato ad affrontare sfide e difficoltà che mai avrei creduto di dover affrontare. La paura di morire, di fallire, del giudizio, di non avere soldi, la paura della perdita, insomma, le ho inanellate tutte, non mi sono fatto mancare nulla.

Nonostante ogni volta pensassi di non farcela, eppure, ne sono uscito – quasi sempre – incolume, con qualche livido certo, ma imparando sulla mia pelle ad affrontarle con schemi e strategie molto semplici, che mi hanno dato tanta consapevolezza e forza in più.
Nelle prossime righe ti elencherò paura per paura, come affrontarla e superarla, con la massima semplicità, un po’ di impegno ed allenamento.

Come superare la paura di morire

Morire è la più grande certezza che ha l’uomo, se ci pensi. Sì lo so, detta così non ti piace, ma c’è poco da far finta. Come diceva Woody Allen, “nessuno ne uscirà vivo“, quindi tanto vale cercare di vivere al meglio non credi?
Per rendere più lontana la morte, devi vivere al massimo ogni minuto, solo così ti sembrerà che la tua vita si allunghi.

Lasciar passare giornate, settimane, mesi interi senza uno scopo, una ragione che ti faccia sentire vivo, ti darà l’impressione che tu stia buttando via la vita.
Ovvio che devi tenere al meglio la tua macchina per farla durare di più. Prenditi cura di te, mangia sano, fai attività sportiva, cura anima e spirito allo stesso modo, ma la cosa in assoluto che più ti farà sentire VIVO è cercare lo SCOPO della tua vita.

Rita Levi Montalcini diceva “Bisogna riempire gli attimi di vita, non la vita di attimi

L’unico modo per allontanare la morte è VIVERE UNA VITA PIENA DI SIGNIFICATO.

Come superare la paura del giudizio e del fallimento

Qui dobbiamo andare indietro anni e anni, alla tua educazione elementare a ciò che ti è stato insegnato, e in special modo a come ti è stato insegnato.

La nostra educazione è improntata sul GIUDIZIO e cresciamo terrorizzati dal VOTO positivo, piuttosto che dal voto negativo

Viviamo con l’ansia da prestazione costante.

L’errore è visto come una grave violazione UMANA e chi sbaglia è un perdente, al contrario di chi NON sbaglia che invece è un vincente destinato alla gloria.
Questo è ciò che i viene inculcato da quando abbiamo 5 anni e ciò che crea la fottuta

Mi capita di seguire alcune lezioni on line della scuola di Sofia, la figlia della mia compagna che in questo periodo ha la didattica a distanza e mentre ascolto, mi accorgo che dopo 35 anni dalle mie elementari, non è cambiato assolutamente nulla nel modello educativo, anzi, forse è anche peggiorato, e questo mi preoccupa molto.

Il bambino è sottoposto continuamente ad una pressione incredibile e questo a volte determina la morte della sua autostima, che spesso si porterà dietro per tutta la vita.

Come reagire e guarire da queste paure?

Semplice, entra nell’ottica che il FALLIMENTO fa parte del viaggio e il processo che ti porterà ad un risultato è costellato da piccoli e grandi fallimenti. Tu ricorda che ogni sconfitta ha in sé un insegnamento, prendi quello e la sconfitta non sarà stata vana.

Il giudizio di chi non conosce quello che hai fatto, l’impegno che hai messo, il percorso che stai facendo, NON CONTA NULLA

Come superare la paura di perdere il lavoro

Per un padre o madre di famiglia, il lavoro rappresenta una delle certezze sociali che più gli danno solidità e visione per il futuro. E questo, purtroppo anche quando il lavoro è sottopagato e non rappresenta la giusta risposta alle proprie passioni e ambizioni.
In questo periodo (mentre scrivo siamo in piena pandemia da coronavirus), le certezze legate al proprio impiego possono vacillare.

La crisi che stiamo per affrontare richiede un cambio di paradigma, un cambio di marcia anche dal punto di vista del nostro approccio al mondo della formazione e del lavoro.
Come puoi superare la paura di perdere il lavoro, di rimanere senza impiego e fuori dal mercato, specialmente se hai più 30 anni?

Beh, può sembrare una risposta semplicistica e superficiale, ma il tuo posto nel mondo del lavoro, oggi ha un peso specifico, un valore.

Se il tuo peso specifico è basso e sei sostituibile, sei a forte rischio. Più il tuo valore è alto e più sarà difficile trovare qualcuno che ti rimpiazzi. Come puoi fare per aumentare quel valore? Mi dispiace ma devi tornare sui libri e studiare, aumentare le tue soft skill professionali.

Secondo il sito Adecco, la più grande Agenzia per il lavoro italiana, le più ricercate in questo momento storico sono:

  • Saper comunicare efficacemente
  • Saper Lavorare in gruppo
  • Saper rispondere in maniera efficiente alle situazione stressanti

Oltre alle altre competenze, lavora su questo, diventa più bravo a comunicare, a relazionarti con gli altri e, se ti è possibile, informati sulle tendenze del mercato e, ancora una volta, torna sui libri my friend.
Non importa se hai 40/50 o 60 anni.
In un anno di duro studio e applicazione di ciò che impari, potresti acquisire una competenza necessaria sul mercato, e se questa rispondesse a una delle tue potenzialità o passioni, beh il cerchio si chiuderebbe.

CONCLUDENDO

Quando sei in pericolo, il tuo corpo e la tua mente si mettono in allarme per proteggerti. Succede così da circa 250.000 mila anni, da quando l’Homo Habilis, doveva proteggersi dagli attacchi dei nostri predatori. E così ci siamo stati dotati di “campanelli d’allarme” che mandano il modalità “reazione o fuga” il nostro corpo.

Ergo, la paura serve a salvarti la vita. Il panico al contrario, ti blocca e ti rende inefficiente. Controlla sempre queste due sensazioni, cominciando ad usare i consigli che ti ho dato, e lavoraci sù, ogni santo giorno.
Buona vita e buon lavoro.

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