Comunicazione integrata: cos’è e perché serve

Con l’espressione comunicazione integrata di impresa ci si riferisce a tutti gli sforzi che un’azienda compie per rendere coerenti e sinergiche le attività di comunicazione atte a consentirle di raggiungere tutti gli obiettivi di business, in particolar modo quelli impossibili da integrare.

Nel prossimo paragrafo parleremo in modo specifico su cos’è la comunicazione integrata e perché serve.

Comunicazione integrata: cos’è e perché serve

La comunicazione integrata va considerata come l’insieme di flussi e strumenti di informazioni che consentono a un’azienda di sviluppare la propria corporate identity all’insegna dell’efficacia e della coerenza.

Se si guarda all’assunto di fondo proprio della comunicazione integrata di impresa, non si può fare a meno di notare che i risultati ottenuti con una campagna di comunicazione diventano migliori se l’azienda ha orientato diversi sforzi verso i medesimi obiettivi, tipo la comunicazione interna, le campagne di marketing, le attività di PR e via dicendo.

L’argomento comunicazione integrata di impresa è stato affrontato da diversi autori che, in molte occasioni, si sono riferiti all’idea che è sbagliato considerare un’azienda come un’entità intrappolata in sé stessa.

Invece dovrebbe essere vista come un sistema aperto, che impegna una parte delle proprie risorse in moltissime conversioni con diverse tipologie di pubblici. Questi pubblici, a loro volta, non possono esimersi dall’influenzarsi a vicenda, intrattenendo tra di loro scambi e relazioni specifiche.

Nel prossimo paragrafo verrà affrontato un argomento molto importante: target, tipologie di messaggi e mezzi.

Target, tipologie di messaggi, mezzi: cosa c’è davvero di “integrato”

Il concetto di integrazione di target, tipologie di messaggi e mezzi nasce da un po’ di confusione che, in alcuni casi, si è venuta a creare sia all’esterno che all’interno degli ambienti di business.

Il problema nasce tutto dal vero significato di comunicazione integrata e dagli obiettivi che perseguita, probabilmente dovuto a un’eccessiva didascalica categorizzazione che ha riguardato la corporate communication, la quale è stata integrata in:

comunicazione esterna, comunicazione interna e PR, sempre con riferimento ai target a cui sono destinati di volta in volta i messaggi aziendali; comunicazione organizzativa, comunicazione di marketing, comunicazione finanziaria e comunicazione istituzionale, sempre in base alla natura del messaggio stesso.

Nel prossimo paragrafo analizzeremo il concetto di cross communication.

La cross communication

La cross communication è l’utilizzo contemporaneo di canali e mezzi di comunicazioni differenti con l’intento di veicolare il medesimo messaggio.

Specificando un po’ il concetto, i messaggi aziendali in questione sono diversi e capaci di adattarsi nel migliore modo possibile alle particolarità di un mezzo o canale, che però appartengono allo stesso piano comunicativo.

Quando si parla delle cinque leve della comunicazione, ci si riferisce proprio a questo concetto, anche quando la loro versione assume i connotati tipici dell’ecosistema digitale. Cosa significa?

Marketing diretto, relazioni pubbliche, promozioni, pubblicità e sponsorizzazioni sono il frutto di un’unica strategia, il cui unico scopo è raggiungere obiettivi olistici e coerenti.

A proposito di obiettivi: quali sono quelli della comunicazione integrata? Vediamoli di seguito.

Gli obiettivi della comunicazione integrata

Gli obiettivi della comunicazione integrata mirano ad aiutare un’organizzazione o impresa a raggiungere il brand awareness, consentire al brand di costruirsi una reputazione positiva e un contesto favorevole per le sue attività, fidelizzare la clientela nel miglior modo possibile e mantenere il rapporto privilegiato con gli stakeholder.

Gli obiettivi sopra descritti appartengono tutti a quelli macro della comunicazione. Ovviamente, la comunicazione integrata dovrà essere bene strutturata se l’azienda vuole riuscire nell’intento di armonizzare e integrare i messaggi del brand.

Nel prossimo paragrafo si parlerà delle forme di comunicazione organizzata.

Le forme della comunicazione organizzativa

Le forme della comunicazione organizzative sono le seguenti:

  • Comunicazione esterna: è l’insieme delle attività che sono rivolte al mercato e ai pubblici esterni.
  • Comunicazione interna: è l’insieme delle attività a carattere comunicativo svolte dall’impresa verso un pubblico ben definito, il quale è composto da individui che hanno un loro ruolo all’interno dell’azienda.
  • Comunicazione involontaria: è l’insieme delle situazioni, degli eventi e dei meccanismi considerati non voluti dall’azienda. Molto spesso la comunicazione involontaria entra in conflitto con quella volontaria. Se le condizioni sono uguali, la prima prevale sulla seconda.
  • Comunicazione volontaria: è composta da tutte le attività strategiche e che sono state pianificate per ottenere un’opinione buona. In questo modo l’azienda riesce a confermare il proprio ruolo all’interno del mercato di riferimento.
  • Comunicazione di marketing: è riferita non solo al prodotto, ma anche al modo con cui viene distribuito sul mercato.

Queste sopra elencate sono alcune delle varie forme di comunicazione aziendale, da considerare come le più importanti

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