Team Building : Guida Completa

Il team building consiste in una serie di attività formative o divertenti, che coinvolgono tutti i membri di una squadra e hanno l’obiettivo di migliorare la coesione e i rapporti all’interno del gruppo. Le attività di team building servono a sviluppare la comunicazione e la collaborazione tra le persone, attraverso eventi anche completamente estranei al luogo di lavoro.

Ad esempio, il team building si può basare su incontri lontano dell’ufficio, come una cena di gruppo o una serata dedicata ai giochi da tavola. In alcuni casi, l’evento di team building può essere più articolato e magari svilupparsi in uno o più giorni; questo è il caso dei viaggi aziendali, dove il gruppo di lavoro può fare una gita fuori porta insieme per scoprire le proprie affinità anche in contesti insoliti.

La supervisione del processo di team building può essere uno dei compiti del leader della squadra di lavoro, ma in alcuni casi si può delegare il compito ad una figura specializzata, cioè il team builder o il business coach.

Se portato avanti con costanza e metodo, il team building può regalare vantaggi importanti a tutti i membri del gruppo, dal punto di vista dell’efficienza lavorativa, della fiducia e del benessere personale.

Cos’è il Team Building?

Il Team Building è un’attività sempre in evoluzione, che permette ai membri di un gruppo di legare e di sviluppare la fiducia reciproca, sia a livello personale che professionale. Letteralmente il termine significa “costruire la squadra”, e racchiude quell’insieme di attività svolte per far interagire i componenti di una squadra, in modo da migliorare le dinamiche e le capacità di lavoro di gruppo.

Si può applicare in diversi campi, da quello lavorativo a quello scolastico. In un contesto aziendale, il processo di team building può iniziare in ufficio per poi trasferirsi nel tempo libero. Ad esempio, si può iniziare con dei corsi di formazione o di crescita professionale aziendale, per continuare durante un’escursione in montagna.

Molte aziende, soprattutto le più grandi e articolate, propongono percorsi di academy aziendale, dove vengono coinvolti colleghi da diversi uffici e dipartimenti per più giornate. Nonostante queste attività siano svolte nell’ambito lavorativo, non sono strettamente legate ai compiti aziendali, ma prevedono momenti di dialogo e di confronto su temi molto ampi, e anche momenti di “gioco” in cui i partecipanti possono conoscersi meglio.

Un altro classico momento di team building è rappresentato dalle attività fuori orario di lavoro. Una serata in un pub davanti ad un boccale di birra, o una gita fuori porta fra colleghi, può far conoscere i lati più interessanti di ogni persona, che magari vengono nascosti dalla professionalità durante le ore in ufficio. Questo permette ai membri del gruppo sviluppare una coesione personale che beneficia anche il rapporto di lavoro e che può aiutare a risolvere possibili conflitti.  

Quando iniziare a praticare il Team Building

In linea di massima una strategia di team building dovrebbe far parte di ogni gruppo di lavoro che voglia migliorarsi per raggiungere i propri obiettivi. Tuttavia, ci sono delle situazioni particolari in cui è molto consigliabile lavorare sul team building:

  • L’azienda o un dipartimento stanno attraversando un momento complicato: i periodi di forte stress, dovuti magari a momenti di crisi, cambiamenti o all’avvicinarsi di scadenze importanti, possono far emergere conflitti e tensioni tra i membri della squadra. In questi periodi avere una strategia di team building può aiutare a mantenere gli equilibri interni tra i singoli componenti del gruppo, e anche tra di essi ed il leader.
  • Celebrazione di un grande risultato: il raggiungimento di un obiettivo può essere il momento ideale per dare una spinta al processo di team building. Si può ricompensare la squadra con un viaggio o un’esperienza rilassante, in modo da dare il giusto riconoscimento al lavoro svolto. La fatica necessaria per raggiungere l’obiettivo potrebbe aver creato tensione e malumore tra i membri del gruppo; il team building permette di evitare che, superata l’euforia del risultato, lo stress e la mancanza di comunicazione si trasformino in conflitti e rancori tra i componenti della squadra.
  • Feste ed eventi: per iniziare a costruire il team building si possono semplicemente sfruttare le festività tradizionali, come Natale o Pasqua, per organizzare eventi in ufficio o fuori. Si può anche dare spazio alle famiglie: molte aziende infatti organizzano dei Family Day aziendale, con attività dedicate anche ai più piccoli.

Quando serve il team building? Ecco alcuni segnali

Il leader di un gruppo dovrebbe sempre porsi il quesito: è necessario migliorare il team building del gruppo? Per rispondere a questa domanda si possono osservare alcuni segnali di allarme:

  • La produttività comincia a calare: la produttività dipende da molti fattori, ma se un gruppo efficiente comincia a perdere colpi, la causa potrebbe essere un deterioramento dei rapporti e della fiducia interna. In questo caso il team building non guasta mai.
  • Mancanza di coinvolgimento: se i componenti della squadra dimostrano apatia o poco coinvolgimento nel progetto, è necessario pensare a cosa possiamo fare per loro e quali potrebbero essere i problemi del gruppo, prima di dare responsabilità ai singoli.
  • Aumento dei conflitti e delle ostilità: risolvere i conflitti è uno dei pilastri della leadership, ed il team building è un ottimo strumento per agire in questo contesto.
  • Poca creatività e voglia di innovare: per proporre idee nuove ed innovative serve molto coraggio e fiducia negli altri membri del gruppo. Se il singolo si sente in un ambiente ostile o con poca fiducia reciproca, potrebbe essere scoraggiato a pensare fuori dagli schemi.

Come organizzare il team building

Per ottenere i vantaggi del team building il primo passo da seguire è avere un piano chiaro di come applicare il team building. In generale, come abbiamo già detto, il team building è un processo in continua evoluzione che dovrebbe essere sviluppato con costanza. In questa sezione parliamo di alcuni consigli pratici per attuare il team building.

Quanto tempo dedicare al team building?

Le attività di team building dovrebbero essere continuative e spalmante su archi temporali differenti, partendo da attività brevi fino a attività lunghe e più coinvolgenti. Il tempo dedicato ad ogni attività dipende molto dal tipo di azienda, dalle risorse disponibili e dal numero di componenti del gruppo che si vuole coinvolgere.

  • Attività di 30 – 60 minuti: sono attività veloci che possono essere incastrate facilmente tra gli impegni lavorativi. Possono essere momenti di pausa in ufficio, magari in occasioni di compleanni o novità famigliari (matrimoni, nascite, etc.), o magari brevi eventi di formazione e crescita personale.
  • Attività tra le 2 e le 5 ore: In questo caso si parla di eventi con un minimo di organizzazione, che si possono svolgere anche al di fuori dell’ufficio. Si può andare dalle semplici cene aziendali ad eventi pensati ad hoc, come ad esempio conferenze su un tema di interesse comune intervallate da momenti di confronto. Si può anche optare per visite a luoghi di interesse o momenti di svago, come un evento sportivo o una serata videogiochi.
  • Attività di uno o più giorni: in questo caso l’attività deve essere ben organizzata. Si può optare per un viaggio, una gita o un percorso formativo come una academy aziendale. Per eventi di questo tipo, più lunghi e strutturati, è consigliabile avvalersi di una figura professionale, come il team builder o un business coach, che possano indirizzare le attività e creare momenti di feedback e confronto. 

Buone pratiche

In generale, in ogni attività di team building non deve mai mancare:

  • Comunicazione ed ascolto tra tutti i partecipanti;
  • Rispetto delle opinioni e dei punti di vista differenti;
  • Un clima di cooperazione e di collaborazione;
  • Piccole sfide che facciano mettere alla prova le capacità di probelm solving del gruppo. In questo contesto il leader deve essere capace di delegare al gruppo, in modo da accrescere la fiducia;
  • Attività che facciano collaborare persone che hanno pochi rapporti di lavoro durante le normali ore lavorative;
  • Obiettivi chiari da raggiungere.

I vantaggi del Team Building?

Il team building porta numerosi vantaggi in un gruppo di lavoro. Se applicato con costanza, permette di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo, di aumentare la fiducia e la confidenza tra i vari componenti, ed inoltre di sviluppare nuovi metodi per collaborare in modo efficiente e per risolvere i conflitti.

Il team building ha anche un impatto sul benessere personale dei membri del gruppo, che possono conoscersi meglio e creare anche legami personali più intensi del solo rapporto professionale, aumentando così la motivazione della squadra.

Dal punto di vista del leader del gruppo, i momenti di team building rappresentano un ottimo campo di prova per esercitare le doti di leadership, come l’ascolto attivo, la comunicazione chiara, la capacità di delegare e le tecniche per risolvere i conflitti.

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